Nello stato federale del Tocantins, così come nel resto del Brasile, le politiche agricole puntano alla promozione di un’agricoltura votata all’export. Inoltre, vi è una tradizione di conflitti per la terra che si traduce spesso nello sfratto di famiglie che hanno occupato le terre senza possederne la proprietà. Queste due caratteristiche causano instabilità e povertà tra le comunità locali. Lo scopo del progetto è regolarizzare la situazione dei sin terra, migliorare i loro metodi di produzione e, in questo modo, permettere loro di uscire dalla precarietà e dall’illegalità.
Azione Quaresimale sostiene con questo progetto famiglie di sin terra (persone che coltivano la terra per la propria autosufficienza ma che non la posseggono) nello stato federale del Tocantis. In particolare, i beneficiari diretti sono 3’265 persone (891 famiglie) che stanno svolgendo la procedura di acquisizione dei titoli di proprietà della loro terra, e ulteriori 4’621 persone che rischiano di essere ingaggiate da datori di lavoro senza scrupoli che le impiegano in situazioni lavorative simili alla schiavitù.
L’ong brasiliana partner per questo progetto è Commissâo Pastoral da Terra – Araguaia/Tocantins (CPT-AT), la quale si occupa del lavoro pastorale e sociale all’interno della chiesa brasiliana a fianco dei contadini senza terra.
Ecco che cosa possiamo fare anche grazie al suo aiuto:
- proporre alle famiglie contadine una formazione teorica e pratica sui diritti umani, sul diritto fondiario brasiliano, sull’agricoltura agro-ecologica, sulla protezione dell’ambiente, su modelli di micro-sviluppo;
- accompagnare dal punto di vista legale le famiglie minacciate dallo sfratto;
- promuovere le pari opportunità nelle comunità di sin terra;
- sensibilizzare persone particolarmente esposte al pericolo di essere impiegate in condizioni di semi schiavitù sui loro diritti;
- rendere autonome le comunità nel dialogo con le autorità per l’ottenimento di infrastrutture;
- promuovere l’agricoltura biologica e tradizionale quale valida alternativa di monocolture e utilizzo di sostanze dannose per l’ambiente e per la salute.
Incapacità dello stato di proteggere i più vulnerabili e gli ecosistemi
Lo stato federale del Tocantins è situato al confine tra la foresta amazzonica e la savana costiera, nella grande eco-regione brasiliana detta Cerrado, una savana tropicale caratterizzata da una grande biodiversità di fauna e flora. Oggi è però un ecosistema molto a rischio, poiché meno del 3% del suo territorio è protetto dalla legge. Uno dei risultati di questa non-protezione è che dal 2008 si stanno espandendo le coltivazioni di canna da zucchero ed eucalipto per la produzione di biomassa, di soia per il foraggio di animali e di carne bovina.
La regione ha una lunga tradizione di conflitti per la terra e di violenze esercitate nei confronti dei cosiddetti sin terra. Tradizionalmente la terra è coltivata da persone che non sono in possesso di un titolo fondiario ufficiale perché legalmente la terra è di proprietà dello stato. Questo non ha però il potere di esercitare su di essa il dovuto controllo e, perciò, i latifondisti hanno sempre avuto vita facile nel portare via la terra ai contadini, presentando titoli fondiari falsificati. Nel Tocantins, la riforma agraria che prevedeva la ridistribuzione della terra si è insabbiata dopo i primi decenni. Infatti, al giorno d’oggi molte comunità cha hanno occupato legalmente la terra rischiano di essere sfrattate e ridursi a lavorare per grandi aziende in condizioni precarie che ricordano la schiavitù.