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Nepal

Sempre positiva: Sarda Nepali con il raccolto del suo orto domestico.

Fonte: Asmita Ghimire

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05.03.2026

Nepal, Efficacia, Promuovere l'uguaglianza

L’ascesa di una donna fuori casta

Il rafforzamento delle donne è sempre parte integrante del lavoro di Azione Quaresimale. In occasione dell'odierna Giornata internazionale della donna, raccontiamo la storia di Sarda Nepali. A soli 23 anni, questa contadina è già un membro rispettato della sua comunità nell'ovest del Nepal. E questo nonostante fino a poco tempo fa fosse ancora vittima di discriminazioni in quanto Dalit. Ma la giovane madre non si è lasciata abbattere.

Autore

Ralf Kaminski, redattore

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Situati ai gradini più bassi del sistema delle caste, i Dalit subiscono frequenti discriminazioni in Nepal. Sarda Nepali vive in un villaggio nel distretto di Jajarkot, nell’ovest del Paese, dove la comunità Magar è maggioritaria; neppure lei è stata risparmiata. «Prima ero costantemente bersaglio di insulti e non avevo il diritto di entrare nelle case dei Magar», ricorda. «Oggi cuciniamo e mangiamo insieme e ci incontriamo durante le feste di famiglia. Per molto tempo non avrei mai immaginato di essere accettata così bene.»

Studentessa brillante, Sarda Nepali avrebbe voluto intraprendere studi nel settore della salute. Tuttavia, a causa delle pressioni familiari, si è sposata a 17 anni ed è diventata madre a 18. Inoltre, la famiglia non aveva i mezzi per pagare gli studi né a lei né a suo marito Rubin, più grande di lei di un anno. «Ho quindi represso il mio desiderio, sono rimasta a casa e mi sono occupata di nostro figlio, della casa e dei campi, mentre Rubin iniziava gli studi di ingegneria civile.»

Pari opportunità

Azione Quaresimale incoraggia le persone, indipendentemente dal sesso, a rivendicare i propri diritti. Il nostro lavoro in materia di pari opportunità si concentra sull’equa distribuzione delle risorse e del potere. Le pari opportunità fra donne e uomini sono un fattore centrale nella lotta contro la fame e la povertà. Nei Paesi in cui operiamo, le donne sono quasi sempre le principali responsabili dell’agricoltura e della famiglia, ma dipendono spesso dagli uomini dal punto di vista finanziario e giuridico: i nostri progetti mirano a cambiare questa situazione a lungo termine insieme alle persone.

«Ho sempre creduto che con l’impegno avrei potuto cambiare la mia situazione.»  

Un percorso di coraggio e di rispetto ritrovato

Grazie alle sue capacità di leadership, Sarda è stata persino nominata responsabile di un grande progetto di costruzione di un canale. Il reddito guadagnato le ha improvvisamente aperto molte possibilità, come quella di iniziare studi in pedagogia. «Prima mio marito non mi affidava responsabilità, e questo danneggiava la mia fiducia in me stessa», spiega. «Oggi mi tratta con rispetto e mi sostiene.»

Da dove ha tratto la forza per non arrendersi nonostante le difficoltà e le discriminazioni? «Non ho mai lasciato che le aggressioni verbali mi colpissero e, se a volte mi sentivo a terra, i membri di SAHAS mi aiutavano a rialzarmi. Sono sempre stata convinta che, con impegno, calma e servizio alla comunità, avrei potuto migliorare la mia situazione. Oggi gli abitanti del villaggio mi chiedono spesso consiglio su questioni importanti», aggiunge Sarda, non senza orgoglio.

Determinata, continua a far progredire il suo gruppo e il suo villaggio, aiutando allo stesso tempo a formare coloro che, come lei un tempo, si sentono oppressi dal destino.

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