Comunicati stampa recenti
11.06.2026
Di fronte alle crisi, soluzioni locali che funzionano
Mentre la fame torna ad aumentare nel mondo e le crisi climatiche, economiche e politiche indeboliscono milioni di persone, Azione Quaresimale constata nel 2025 una realtà incoraggiante: le soluzioni locali funzionano. Facendo leva sull’agroecologia, sui gruppi di solidarietà e sui diritti delle comunità contadine, l’organizzazione ha raggiunto oltre 5 milioni di persone attraverso i suoi progetti, programmi e campagne in Svizzera e nel mondo. Ha così contribuito concretamente alla lotta contro la fame.
22.04.2025
«La sua voce per un mondo più umano e pacifico ci mancherà»
Con la scomparsa di Papa Francesco, il mondo perde una figura di riferimento che ha saputo richiamare l’attenzione sulla giustizia sociale, la pace e la tutela ambientale. Ha denunciato con forza il trattamento disumano riservato ai rifugiati e ha promosso la lotta contro la povertà – cause condivise anche da Azione Quaresimale e Caritas Svizzera. Le due organizzazioni umanitarie rendono omaggio al coraggioso impegno sociopolitico del Papa, venuto a mancare il Lunedì di Pasqua.

Comunicati stampa di partner e alleanze
17.02.2026
Campagna ecumenica 2026: Seminare l’avvenire
L’allarmante diminuzione della diversità delle piante coltivate ha conseguenze drammatiche per la sicurezza alimentare mondiale. Quest’anno, attraverso la Campagna ecumenica, che inizia mercoledÏ 18 febbraio, Azione Quaresimale, HEKS/EPER ed Essere solidali s’impegnano a favore del diritto dei contadini e delle contadine alle sementi locali. Le tre organizzazioni di cooperazione allo sviluppo mettono in evidenza i mezzi per rafforzare questo diritto e le possibilità di azione concrete per tutte le persone che desiderano impegnarsi a favore di un mondo giusto e senza fame.
06.11.2025
COP30: la Svizzera deve accelerare la protezione del clima invece di delocalizzarla
La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP30 inizierà a Belém il 10 novembre. I nuovi piani climatici della comunità degli Stati evidenziano che, a dieci anni dalla firma dell’Accordo di Parigi, gli sforzi globali a tutela del clima e il sostegno finanziario ai Paesi più poveri sono ancora insufficienti. Anche la Svizzera deve fare molto di più a livello nazionale per consentire una transizione energetica più rapida, equa e socialmente responsabile.
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Federica Mauri
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